Recensione: “Harry Potter e la maledizione dell’erede” (Harry Potter #8) {J.K. Rowling, J. Thorne, J. Tiffany}

hp8

Titolo = Harry Potter e la maledizione dell’erede

Serie = Harry Potter n.8

Autore = J.K. Rowling, Jack Thorne, John Tiffany

Pagine = 342

Anno = luglio 2016

Prezzo = € 16,83

VOTO:

5

TRAMA:

19 anni dopo la sconfitta di Voldemort un nuovo pericolo torna a minacciare il mondo dei maghi. I protagonisti non saranno più il magico trio Harry-Ron-Hermione, ma la nuova generazione.

RECENSIONE:

E’ difficile per me cercare di valutare questo libro in modo il più possibile oggettivo e senza eccessivi fronzoli perchè per me il mondo di Harry Potter è sempre stato speciale. Fin da quando ho scoperto la sua esistenza ho sempre amato immergermi in questo mondo fantastico, dove i più deboli si ritrovano a essere i più forti, dove la magia dell’amicizia e dell’amore è veramente la forza più potente che possa esistere.

Prima di comprare il libro ho aspettato qualche settimana, perchè volevo vedere un attimo come si evolveva la situazione… e mi sono scoraggiata. Dappertuto sentivo di lettori che si rifiutavano di leggere questo ultimo capitolo perchè ritenevano “finita la storia con il settimo”. 

E effettivamente li capivo. Credo che la zia Row abbia un po’ esagerato perchè è passata dall’affermare “Harry Potter finirà con questo film” (riferendosi a HP 7 parte 2) ad annunciare un ottavo capitolo e non uno ma ben 5 film sugli animali fantastici.

Però ero troppo curiosa e ho deciso di comprarlo lo stesso.

Devo ammettere che per le prime 35-40 pagine ho rimpianto il mio acquisto. La storia sembrava faticare a riprendere il via e poi c’era anche la questione del testo scritto come sceneggiatura, che può piacere o non piacere. Personalmente non mi ha fatto molto effetto, solo che si perdono tutte le descrizioni, che amio parere sono una delle parti più belle quando ci si immerge nel mondo dei maghi.

Comunque dopo, fortunatamente, la storia ha cominciato a riprendersi e nel giro di una decina di pagine è diventata entusiasmante a mio avviso.

Tanto che ho letto le prime pagine (quelle più noiose) circa in una settimana e poi ho lasciato perdere il libro per un pò. Quando l’ho ripreso in mano, però, l’ho finito in un pomeriggio!

La storia è veramente bella e permette di conoscere aspetti in più di alcuni personaggi (tra cui alcuni dei miei preferiti) che poco si notavano in HP 7 perchè caratteristici dell’età adulta. Si è proprio notata la crescita dei personaggi, che non sono più ragazzi, ma uomini e donne.

Bisogna poi accennare ai due protagonisti, Albus Potter e Scorpius Malfoy. Quante speculazioni che erano state fatte negli anni scorsi, a immaginare chi sarebbe finito in quale casa e chi si sarebbe innamorato di chi! Non vedevo l’ora di conoscere il futuro di quei bambini (approvato dalla zia Row). E devo ammettere che ne sono stata entusiasta (soprattutto nelle battute finali).

Per concludere consiglio a tutti (ma proprio tutti tutti) di leggere quel libro. E soprattutto a coloro che si sono rifiutati di leggerlo nonostante amino il mondo di Harry Potter (dategli una possibilità per favore).

Fatemi sapere se lo avete letto e che cosa ne pensate!!

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Recensione: “Persuasione” {Jane Austen}


persuasione

Titolo = Persuasione
Autore = Jane Austen
Pagine = 324
Anno di pubblicazione = 1818
Prezzo = 4,90 €

VOTO:

TRAMA:

Il libro racconta la contrastata storia d’amore tra due giovani, l’aristocratica Anne e il borghese Frederik, il cui sentimento riesce a superare la differenza di classe sociale e un distacco lunngo sette anni. Scritto con un senso di malinconia e tenerezza del tutto insolito per la Austen, Persuasione è profondamente influenzato dalla sensibilità romantica della storia e della natura che si andava affermando in Inghilterra.

RECENSIONE:

Partendo dal presupposto che la Austen è sempre la Austen, e che ogni libro che ha scritto è una perla a sè stante, voglio parlarvi di quello che ho provato leggendo questo particolare romanzo, che è arrivato proprio, come si suol dire, “a fagiolo”.

Stavo attraversando un brutto periodo, dove mi annoiavo persino a pensare di iniziare un libro. Mi serviva qualcosa che mi staccasse totalmente dalla realtà, dall’inizio alla fine.

Sir Walter Elliot, di Kellynch-hall nel Somersetshire, era un uomo che mai, per suo proprio svago, apriva altro libro all’infuori del “Baronetage”.

L’incipit non è stato dei migliori, devo ammetterlo… e la narrazione nelle prime pagine mi è sembrata un po’ lenta, perchè la Austen ha cominciato a descrivere degli avvenimenti che avevano come protagonisti i personaggi meno importanti della famiglia Elliot (alla quale appartiene Anne, la protagonista).

Ma poi il libro si apre sempre di più alla descrizione dei sentimenti e delle afflizioni d’amore di Anne, che ha dovuto abbandonare il ragazzo che amava e che se ne vede imposta la presenza ben 7 anni dopo, e la narrazione in questo modo si risolleva, tornando alle storie tipiche raccontate come solo la nostra cara autrice sa fare.
La storia vede l’autice concentrarsi sui sentimenti di Anne, una ragazza dolce e sempre disponibile ad aiutare gli altri, forse fin troppo, la quale, dopo 7 anni, non solo non ha smesso di amare Frederik, ma anzi ha rafforzato e consolidato nei suo cuore l’amore nei suoi confronti ancora di più.
Devo ammettere che in alcuni punti (e in particolare verso la fine) si notano alcune somiglianze con orgoglio e pregiudizio, anche se questo a mio parere rende la storia ancora più bella.
Il libro mi ha colpito perchè riesce con una delicatezza disarmante a catturarti, aprirti il cuore e buttarci dentro tutta una serie di sentimenti che sono ormai quasi scomparsi al giorno d’oggi.
Io lo dico sempre di essere nata nel secolo sbagliato…. voglio dire… io adoro leggere di tutti questi discorsi e macchinazioni nelle teste delle giovani ragazze, su ciò che è più conveniente, su ciò che potrebbe crare scalpore o disdegno nelle signore della alta borghesia, pensare a ogni parola che si sta per dire,… sono tutti aspetti che mi affascinano molto perchè praticamente contrari al nostro tipico comportamento di oggi, dove si è (sfortunatamente) molto più schietti e diretti…
Adoro la scrittura della Austen, perchè mi fa sempre immergere appieno nel modo di vivere e di pensare dell’Inghilterra di quegli anni….e mi cattura ogni singola volta, facendomi leggere dei “mattoni” in poche giornate.

E voi avete letto questo libro? Che ne pensate dell’autrice?

Recensione: “Teorema Catherine” {John Green}

teorema catherineTitolo = Teorema Catherine

Autore = John Green

Pagine = 316

Data di pubblicazione = 9 luglio 2014

Casa editrice = Rizzoli

Prezzo = €11,90 (€ 7,99 in e-pub)

VOTO:4

TRAMA:

Da quando ha l’età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l’hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l’esito di qualunque relazione amorosa.

RECENSIONE:

Il mio primo approccio a questo libro è stato abbastanza strano…non so perchè ma quando ho letto la trama la prima volta, nella mia testa mi sono detta “questo è il libro della mia vita. Questo sarà il libro in cui mi immedesimerò al 100% e che mi descriverà appieno”.


Beh….. mi sbagliavo ahah. Non so perchè ho avuto questo pensiero la prima volta, forse mi avrà catturata qualche parola strana (la sinossi che avevo letto io era diversa da quella che ho riportato qui, ma purtroppo non riesco a ritrovarla su internet).

Comunque bando alle ciance e cominciamo a parlare del libro vero e proprio. La storia è molto particolare. Io la definirei “poco attendibile” diciamo… (dai nemmeno facendolo con intenzione si riesce a “fidanzarsi” con 19 persone che hanno lo stesso nome”).

Ma proprio questa è una delle caratteristiche più peculiari dell’autore. Questo particolare modo di scrivere lo avevo già notato leggendo “Città di carta”.
L’autore imposta la storia già in partenza, a mio avviso, per risultare strana, surreale, forzata (nel senso di “insolita”). E su questa base poi lui sviluppa la narrazione per far emergere aspetti della vita anche di tutti i giorni, e ai quali noi non diamo più nemmeno bado, ma che invece sono importanti e dei quali è invece necessario discutere.

Leggendo Città di carta ho avuto la stessa impressione ma, essendo il primo libro con cui mi approcciavo all’autore, ho finito per ritenerlo a mio parere un errore nella costruzione del racconto. Ma avendo ora letto due libri ho cambiato completamente idea! E’ una caratteristica quasi unica nei libri contemporanei che ho letto! (good job John!).

La storia, proprio per questo motivo, risulta sì strana, ma anche avvincente, simpatica e, soprattutto, fa riflettere… e se fosse veramente possibile tracciare su un grafico la linea della nostra storia d’amore del momento, che noi riteniamo (ingenuamente a volte) possa durare tutta la vita? cosa faremmo? daremmo un’occhiata o ci godremmo le cose che succedono e basta? 

Perchè se tutto è già scritto, allora qual è il bello?

A mio parere l’autore vuole porre l’attenzione proprio su questo punto, quando descrive il modo, anche maniacale, con cui il protagonista va alla ricerca di ogni ricordo possibile e di ogni momento trascorso con una delle Catherine, per poterlo inserire nella formula del grafico.

I personaggi mi sono piaciuti molto, uno più simpatico dell’altro. In particolare ho adorato il migliore amico del protagonista, Hassan, un ragazzo “un po’ grassottello” al quale non ne va bene una! dolcissimo.

Questa lettura mi è piaciuta veramente molto. Ho dato 4 stelline per il semplice motivo che non è un libro da inserire tra quelli da “rileggere almeno una volta all’anno” (che è il significato che io attribuisco alle 5 stelline).

E voi l’avete letto? Fatemi sapere le vostre impressioni sul libro o sull’autore!

Recensione: “I Regni di Nashira” Saga {Licia Troisi}

Salve! Come state?

Oggi vi porto la recensione della Saga “I Regni di Nashira” scritta da Licia Troisi, composta da 4 libri ed una novella:

  • Il sogno di Talitha (#1) -> pubblicato nel 2011, 428 pagine;
  • Novella: Nascita di un ribelle (#1.5) -> pubblicato nel 2012, 78 pagine;
  • Le spade dei ribelli (#2) -> pubblicato nel 2012, 397 pagine;
  • Il sacrificio (#3) -> pubblicato nel 2013, 417 pagine;
  • Il destino di Cetus (#4) -> pubblicato nel 2015, 384 pagine.

VOTO: 5TRAMA:

Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di ottenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. E’ così che Talitha, figlia del conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il suo fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

RECENSIONE:

Non so veramente da dove cominciare per farvi capire quanto sono rimasta colpita da questa storia. Partiamo dal fatto che ho iniziato questa saga quando non leggevo da ben 3 mesi (causa studio pre sessione estiva, che mi ha assorbita al 200%).

Il mio pensiero è stato: “mi butto su un fantasy che almeno mi riabituo un po’”. Non potevo certamente ricominciare subito con un mattone!! Anche se ne ho alcuni che mi stanno aspettando con impazienza da un po’.

E quindi ho cominciato il primo libro quasi per scherzo. Giusto per vedere com’era visto che la trama mi aveva incuriosita fin da subito. A suo vantaggio però c’è anche il fatto di conoscere gaà lo stile dell’autrice. Licia Troisi è infatti una delle mie scrittrici preferite in assoluto! E quindi questo racconto sapevo già che non sarebbe stato una delusione! Diciamo che sono andata “a colpo sicuro”.

Solo che non mi aspettavo mi sarebbe piaciuta così tanto questa storia! Il primo libro si apre con la descrizione di questo territorio chiamato Talaria, unico abitato sull’intero pianeta di Nashira. E’ un ambiente strano perchè le comunità sorgono al di sotto dei rami di grandi alberi frondosi chiamati Talareth, che sono gli unici a creare aria respirabile e che proteggono dalla visione del cielo e dei due soli, Cetus e Miraval. Cielo e soli che nessuno degli abitanti di Talaria può osservare perchè rigorosamente vietato dagli Dei. Solo le sacerdotesse di rango più alto possono avere questo onore/onere.

Quindi di per sè già l’ambientazione è molto particolare e incuriosisce molto.

Viene poi descritta la protagonista, Talitha, figlia del Conte di Messe del Regno dell’Estate. Lei non è la tipica contessina, tutta riempita di fronzoli e rispettosa dell’etichetta. Lei è una combattente, e il ruolo di contessa lo lascia felicemente ricoprire alla sorella, costretta fin da piccola a entrare in monastero dove avrebbe dovuto affinare le proprie doti magiche e aspirare al titolo di Piccola Madre prima e di Grande Madre poi, carica religiosa che aveva però elevatissima influenza politica.

Quello che nessuno si aspettava succedesse è però che questa ragazza muore in un brevissimo lasso di tempo, in seguito a una malattia sconosciuta e incurabile. La sua morte sconvolge tutte le certezze di Talitha. Scoperta una possibile macchinazione dietro questa disgrazia, volta a nascondere una minaccia per l’intera Nashira, Talitha parte alla ricerca di un uomo misterioso insieme al suo fidato schiavo Saiph. L’avventura che le farà percorrere l’intera Nashira, e che le farà fare scoperte emozionanti, avrà proprio lo scopo di vendicare la sorella e salvare il suo mondo.

Bisogna dire che di storie come questa ne abbiamo lette molte: la ragazzina che combatte per salvare il mondo, nata guerriera mentre non avrebbe dovuto esserlo, con al fianco un ragazzo, del quale poi probabilmente si innamorerà anche (come base è molto simile alla trilogia delle Cronache del Mondo Emerso). Detta così sembra una cosa molto banale. Ma le mille sfaccettature che la Troisi è riuscita a inserire per arricchire questa trama l’hanno resa a mio parere una delle storie più belle che io abbia mai letto. Mai banale, sempre un colpo di scena dietro l’altro che ti fa dire “oh, questo proprio non me lo aspettavo”. Ogni volta che leggendo ero convinta che da un momento all’altro sarebbe successo qualcosa, ecco che l’autrice coglie completamente di sorpresa.

E’ una saga che fa rimanere con il fiato sospeso dalla prima all’ultima parola. Che fa vivere appieno la storia insieme ai personaggi di cui si sta leggendo. Che fa piangere per le loro sconfitte e gioire per le loro vittorie. Che fa “ansiare” (passatemi il termine, perchè così rende di più) ogni volta che in un momento di souspance la lama sta per essere calata sul personaggio principale.

Sono veramente contenta di aver dato ora una possibilità a questa saga perchè mi stavo perdendo un racconto veramente emozionante scritto in modo magistrale.

Quindi il mio parere finale è: CONSIGLIATISSIMA!!! Correte a leggerla se ancora non lo avete fatto!

WWW.Wednesday – 12 libri in una volta!?

Salve a tutti! Oggi vorrei cominciare una nuova rubrica qui sul blog; un’idea molto carina che ho visto portare avanti da molti blogger per aggiornare i propri lettori sulle proprie currently reading. A mio avviso, però, questa rubrica serve soprattutto (o almeno così è stato per me) per scoprire tanti nuovi libri da inserire nella wish list (la mia è chilometrica ormai!!).

Innanzitutto, per parlare delle mie letture in corso, vorrei specificarvi il mio “modus operandi” nella lettura, che molti potranno considerare un po’ strano.

In pratica….io mi rifiuto di NON finire un libro, anche se non mi è piaciuto. Questo perchè fondamentalmente sono convinta che ogni libro abbia un suo “momento speciale” in cui essere letto per poter essere apprezzato. Questo significa che se un libro iniziato non mi sta piacendo, semplicemente devo metterlo da parte e riprenderlo più avanti in un momento più adatto.

Questo è il motivo per cui io ho attualmente “12 libri in lettura” su Goodreads (si ok…non sono così pazza da leggerne veramente così tanti tutti in una volta. Il mio massimo è stato di 5 in un colpo solo, ed è stato abbastanza complesso). Ma in realtà si possono divedere in 2 gruppi:

  • libri che sto effettivamente leggendo in questo periodo;
  • libri che ho iniziato e accantonato (in attesa di tempi migliori).

Quindi bando alle ciance e cominciamo!!

Del primo gruppo fanno parte 4 libri:

il destino di cetus

  • Il destino di Cetus (Regni di Nashira #4) {Licia Troisi} -> ormai mi manca solo un centinaio di pagine per finire questa saga (credo infatti di finire tra questa sera e domani mattina). Che dire…sento già la mancanza di questi personaggi, delle loro avventure emozionanti, dei forti sentimenti che io ho provato con loro, delle scoperte sensazionali che ho fatto attraverso i loro occhi. Aspettatevi una recensione “ultrastellata”;

l'amante di lady chatterley

  • L’amante di Lady Chatterley {D.H. Lawrence} -> questo libro, considerato il massimo dello scandalo nell’Inghilterra in cui è stato pubblicato in quanto raccontava di scene intime tra i protagonisti (inconcepibili da inserire in un romanzo per l’epoca), mi sta piacendo abbastanza. Ma in periodo di esami faccio un po’ fatica a stare dietro alla narrazione (non è un fantasy, nè un romanzetto diciamo, quindi necessita un po’ di attenzione per apprezzarlo appieno). Però piano piano lo sto portando avanti e sono circa a metà.

astronomia for dummies

  • Astronomia for dummies {Stephen Maran} -> non è un romanzo ma una semplice descrizione delle basi da conoscere per accostarsi al magnifico mondo dell’astronomia. Un argomento che mi ha sempre affascinata molto, ma di cui non ho mai letto assolutamente nulla. Questo mi è sembrato un buon libro per iniziare. Le spiegazioni sono molto semplici, ma sono inserite delle note con approfondimenti per chi non è in cerca solo di “farsi una prima idea sull’argomento”. P.es. dà diverse informazioni su come iniziare a usare un telescopio (non professionale), informazioni sugli eventi celesti dei prossimi anni,… molto carino ma lo sto leggendo a capitoli perchè bisogna comunque capire quello di cui si sta parlando altrimenti si rischia di perdere un po’ il filo del discorso.

acotar

  • A Court of thorns and roses (ACOTAR #1) {Sarah J. Maas} -> un libro molto avvincente, ma non essendo abituata a leggere in inglese sto facendo un po’ fatica, nonostante la mia buona conoscenza della lingua. Spero però di riuscire a finirlo in fretta perchè ho sentito voci su possibili avvenimenti nei libri seguenti e non vedo l’ora di sapere cosa combineranno i protagonisti!!

Del secondo gruppo fanno invece parte ben 8 libri (che però conto di leggere comunque prossimamente):

  • La biblioteca perduta dell’alchimista (Mercante di reliquie #2) {Marcello Simoni};
  • Pulp {Charles Bukowski};
  • La bussola d’oro (Queste oscure materie #1) {Philip Pullman};
  • L’arte di essere fragili {Alessandro D’Avenia};
  • Dire basta alla dipendenza affettiva {Marie-Chantal Deetjens};
  • The Shadowhunter’s Codex {Cassandra Clare};
  • La bambina che salvava i libri {Markus Zusak};
  • The indigo spell (Bloodlines #3) {Richelle Mead}.

E invece quali sono le vostre letture attuali? Anche voi come me cercate di finire sempre i libri? o abbandonate per dedicarvi a letture migliori?

Recensione: “Dopo di te” {Jojo Moyes}

dopo di teTitolo = Dopo di te

Autore = Jojo Moyes

Pagine = 384

Anno di pubblicazione = 3 maggio 2016

Prezzo = 15,30 E (9.99 in ebook)

Valutazione = 5

NB  -> SONO PRESENTI ALCUNI SPOILER (per chi non ha letto Io prima di te)

TRAMA

Quando finisce una storia, ne inizia un’altra.
Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina?
Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata.
È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l’hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita.
A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare.
Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com’è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.

RECENSIONE

Nel recensire questo libro ho qualche difficoltà, dati tutti i sentimenti e le sensazioni che ha risvegliato dentro di me. Nel parlarne vorrei partire da un dato di fatto, che io ritengo molto curioso: ossia che questo libro in generale non è piaciuto molto ai lettori (soprattutto se confrontato con il primo libro della saga “Io prima di te”). Questo è molto semplice da spiegare a parere mio. Si tratta della gravità dei sentimenti e delle sensazioni che emergono leggendo il libro. Sono così forti e intensi che probabilmente non sono compresi/capiti appieno dalla maggior parte dei lettori. Per fortuna direi! Per fortuna che sono pochi i lettori che hanno provato questi sentimenti sulla propria pelle. Sono pochi che possono capire appieno cosa voglia dire davvero sopravvivere alla persona che si ama, vedere la persona per cui faresti di tutto essere invece convinta che la sua vita non valgala pena di essere vissuta. Non è facile vivere questi momenti, e superarli dopo la sua morte, sapendo di non essere riusciti a fare assolutamente niente.

Per questo motivo a mio parere la maggior parte dei lettori ha finito con considerare questo libro monotono e ripetitivo in molte frasi e concetti. Io stessa ho riconosciuto che molte frasi vertevano sul “perchè hai deciso di farlo Will? perchè non hai lasciato che io ti aiutassi?”.

E anche, da un punto di vista oggettivo, gran parte del libro si sviluppa con una protagonista che si chiede continuamente “ma Will cosa avrebbe fatto?”, “ma Will cosa avrebbe detto?”, “se faccio questo, Will sarebbe fiero di me?”,…

Va però chiarito innanzitutto che il tema trattato in entrambi i libri è peculiare e va affrontato con la dovuta cautela e serietà. Negli ultimi anni, infatti, sono sempre più importanti i temi della lotta per i diritti all’autodeterminazione e al suicidio assistito, soprattutto da parte di persone che non sono in grado di mettere fine alla propria vita in modo autonomo. La trattazione di questo tema in un romanzo del genere deve tenere in conto del fatto che, effettivamente, l’obiettivo è quello di una lettura più o meno leggera, ma si deve anche considerare il fatto che certi temi sono spinosi già di per sè.

Dal mio modestissimo punto di vista, avendo vissuto in prima persona una situazione molto simile, ritengo che la trattazione sia stata veramente delicata, non forzata. Riconosco che ogni singolo pensiero attribuito alla protagonista l’ho provato io stessa in prima persona. Ha rispecchiato esattamente la vita di chi vive questi drammi: la disperazione per la perdita della persona che ami, la paura di dimenticare la voce o il sorriso della persona amata, il continuo chiedersi che cosa avrebbe pensato lui di quello che stavo facendo, di come stavo continuando la mia vita, di cosa avrebbe voluto per me, di cosa avrebbe fatto al posto mio…

La scrittrice secondo me è stata molto brava a descrivere tutte le fasi del periodo di ripresa fisica e mentale di chi subisce un dolore simile. Un periodo che può essere breve o lungo, facile o intenso e doloroso, a seconda dei sentimenti e delle esperienze di ciascuno. E soprattutto un periodo e un tipo di ripresa che non può e non deve essere giudicata da nessuno perchè è assolutamente privata e personale. Una delle parti che più mi sono piaciute dice, infatti:

«Penso che dopo un po’ la gente si stanchi di sentir parlare di dolore» disse Natasha. «È come se ti concedesse un certo tempo prestabilito, sei mesi, per esempio, e poi si irritasse nel vedere che non stai “meglio”. Come se tu ci provassi gusto a crogiolarti nella tua infelicità.»

Il libro infatti non fa altro che ribadire che il dolore che ognuno prova è personale, e non deve essere giudicato o visto in modo superficiale dagli altri. Non è assolutamente accettabile, secondo me, la critica che è stata fatta da alcuni secondo i quali “il contesto generale di dolore perde efficacia quando si capisce che Lou è una sempliciotta, alla quale Will poi non importava nemmeno più di tanto, visto che ci ha messo così poco a superare il tutto e a mettersi con un altro uomo”. Non ritengo questa critiva pertinente e affine alla trattazione del libro. Soprattutto perchè va bene fino a che il commento si limita a essere “critica al libro” (perchè per carità ognuno può avere il proprio libero pensiero sul modo in cui un libro è stato scritto). Il problema è che poi questo tipo di commento si ritrova anche nella realtà, e secondo me non è assolutamente accettabile.

In questo tipo di situazioni ognuno deve sentirsi libero di riprendersi con i propri tempi e nei modi che meglio crede, senza temere il giudizio degli altri.

Questo è veramente ciò che vorrei trasparisse dalla mia modesta recensione. Perchè con questi temi non si parla solo del fatto che il libro mi sia o meno piaciuto. Questi libri si prestano a discussioni e riflessioni non comuni e che aiutano lo sviluppo e la formazione del proprio parere personale su certi temi molto forti. Proprio per questo il libro mi è piaciuto cosi tanto.

Voi che ne pensate? E avete visto il film di Io prima di te? Io devo ancora recuperarlo ma credo che me lo vedrò molto presto.

 

Presentazioni

Salve a tutti! Benvenuti ai nuovi lettori e ben trovati a quelli vecchi. Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Veronica e sono qui per parlare con voi di libri!

Come state? Come procedono le vostre ultime letture? Io purtroppo sono stata ferma per qualche mese causa un inizio di sessione estiva molto intenso.

Ma finalmente eccomi qui! Come potete ben vedere….nuovo blog! Come mai mi chiederete. Beh devo ammettere che a me piace tantissimo scrivere di libri…ma purtroppo non sono molto competente in fatto di tecnologia.

Quindi diciamo che ho fatto alcuni tentativi su diverse piattaforme per blogger…ma finalmente credo di aver trovato quella adatta a me. Quindi “cambio di postazione” sia!  Credo che con questa piattaforma riuscirò finalmente a dare il meglio di me.

Ovviamente non piove tutto dal cielo e quindi anche qui sono costretta a misurarmi con “layout”, “temi”, “widget” ecc. Quindi, cari lettori, se avete dei consigli per poter rendere più bello e interessante il mio blog sono tutti assolutamente ben accetti.