#CiakSiGira: film visti a luglio

Buongiorno lettori! Siamo giunti a fine mese e quindi torno con questa rubrica per parlarvi dei film che ho visto a luglio.

NOI SIAMO TUTTO (2017)

noi siamo tutto

Info: 1h e 36 minuti; Genere: drama, romance

Voto: 4/5

Commento: il film sembra un po’ ovattato, ma d’altronde come potrebbe non esserlo se, a causa della malattia, la protagonista deve vivere sempre chiusa in casa? Anche solo andare in giardino sarebbe una avventura quasi sicuramente mortale, figurarsi innamorarsi di un ragazzo e non resistere dal vederlo e dal volerlo almeno sfiorare. E’ un film struggente che mi ha conquistata completamente. Nella seconda parte, quando viene scoperta una cosa (sorry no spoiler), sono rimasta totalmente a bocca aperta e il film mi ha tenuta incollata allo schermo fino all’ultimo secondo per capire quale potesse essere il finale. Un film davvero intenso ma anche molto dolce.

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A UN METRO DA TE (2019)

a un metro da teInfo: 1h e 57 minuti; Genere: romantico, drammatico

Voto: 5/5

Commento: un film che mi ha fatta riflettere, piangere (molto! Era tantissimo che non piangevo per un film) e che mi ha lasciato dentro un vuoto. Ma soprattutto un film che mi ha fatta cambiare. Sono pochi quelli che hanno avuto un effetto così potente su di me. Il concetto? MAI dare la propria vita o quella degli altri per scontata, godersi OGNI ATTIMO!
Rimarrà sempre nel mio cuore. Non fatevi ingannare: non è (solo) un film strappalacrime. Vale davvero la pena guardarlo e immergersi in questa storia travolgente. La fibrosi cistica è una malattia di cui sapevo già qualcosa, ma questo film fa capire cosa comporta davvero. Uno dei protagonisti ha detto bene “questa malattia è una prigione. Ti voglio bene ma non posso abbracciarti quando ne hai più bisogno”.

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E voi avete visto uno di questi film?

Recensione: Echi lontani [Francesca Banchini e Silvia Mannelli]

echi lontaniTitolo = Echi lontani

Autore = Francesca Banchini e Silvia Mannelli

Genere = Narrativa

Pagine = 172

Data di pubblicazione = 2019

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DIVISORE ritagliatoVOTO:

4

DIVISORE ritagliatoTRAMA:

Giovanni Bottai, un anziano maresciallo dei Carabinieri che durante la guerra ha prestato servizio nella stazione di San Marcello Pistoiese, muore in una notte d’inverno in seguito a una breve malattia. Quando la nipote Sara comincia a mettere ordine fra le sue carte, si imbatte in qualcosa che non avrebbe mai creduto di trovare e che mina la fiducia e l’affetto che ha sempre provato per il nonno. La ragazza ha bisogno di saperne di più e, attraverso i suoi occhi e le sue azioni, anche il lettore si trova immerso in un’avvincente ricerca nel passato. Cosa ha fatto di tanto terribile il maresciallo? Che significato hanno le ultime parole pronunciate prima di morire? Chi è il misterioso vecchio che fra un capitolo e l’altro fa la sua comparsa nella storia? La narrazione scorre rapida, i piani temporali si intrecciano, i punti di vista si alternano lungo il corso di tutta la storia. Ma solamente alla fine si capirà quanto è terribile, a volte, la verità.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Eccoci qui con una nuova recensione di un libro il cui genere non leggo spesso. Echi lontani è infatti una storia “dei giorni nostri”, molto moderna per certi versi, ma che rivanga il passato oscuro e doloroso della guerra e del fascismo.

Questi temi mi hanno sempre incuriosita, anche se non mi sono informata molto oltre a quanto si apprende a scuola. Avere quindi uno sguardo moderno, anche se sotto forma di romanzo, è quindi veramente un buon modo per partire e sviluppare conoscenze sul tema.

Protagonista fisica del libro è una ragazza di nome Sara, una giovane studentessa universitaria in procinto di scrivere la tesi. Ma qui potremmo dire che il vero protagonista è in realtà il ricordo del passato. Un passato che molti hanno cercato di dimenticare, e che noi stessi tendiamo, anche senza volere, a lasciare ai margini del nostro pensiero. Qui si parla infatti di ricostruire la vita del nonno di Sara, un nonno dolce e gentile, adorato dalla nipote, ma che ha nascosto un segreto per tutta la vita. E’ successo qualcosa, durante il periodo della guerra, che lui non ha mai raccontato a nessuno, nemmeno ai suoi familiari.

Devo dire che, una volta letta la lettera che Sara ha ritrovato nelle carte del nonno dopo la sua morte, è molto facile pensare al peggio. Lo dicono tutti che “quelli erano anni difficili“, e che il regime era così forte e permeava tutto in modo così assoluto che era davvero difficile contrastarlo.

Per tutto il libro ci si chiede se il caro nonnino fosse davvero colpevole come sembra. La storia di Sara è un susseguirsi di dubbi molto forti. Da un lato il ricordo del suo adorato nonno che le fa ritenere impossibile che egli si sia macchiato di un tale crimine in gioventù; dall’altra, le sue ricerche la portano ai documenti di un processo che sembra invece dire esattamente il contrario sulla vita del nonno.

Un passaggio che mi ha molto colpita è stato quando il padre di Sara le chiede se lei sia davvero disposta a scoprire tutto. Perchè una volta che si scopre la verità sul passato di una persona, bella o brutta che sia, non si può più tornare indietro e si dovrà sempre portare il peso delle informazioni che si sono trovate.

Ma Sara è troppo convinta dell’innocenza del nonno, e la sua tenacia è veramente commovente. Una nipote che ama così tanto il nonno da essere disposta a tutto per riscattare la sua memoria così minacciata è un esempio di amore candido e tenero e permea tutto il libro, nonostante gli argomenti spinosi.

Ho molto apprezzato questo libro che parla di un passato doloroso, ma anche di amore, di affetto, di intraprendenza e impegno per scoprire la verità. E, soprattutto, di occhi aperti per non farsi ingannare da chi crede che il passato, proprio perchè passato, dovrebbe rimanere dov’è e non fungere da maestro per migliorare il nostro presente.

Recensione: Io, robot [Isaac Asimov]

io robotTitolo = Io, robot

Autore = Isaac Asimov

Genere = fantascienza

Pagine = 262

Data di pubblicazione = 1950

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VOTO:

5

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TRAMA:

Io, robot (I Robot) è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica, sulle loro contraddizioni e le loro apparenti falle. Le storie sono scritte in modo da essere ognuna indipendente dalle altre e hanno un tema che conduce all’interazione fra il genere umano, i robot e la morale, e combinati insieme forniscono un’ampia visione dell’opera di Asimov sulla robotica.

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RECENSIONE:

Salve lettori, eccomi qui con una nuova recensione che non vedevo l’ora di scrivere! Era molto tempo che desideravo avvicinarmi al genere fantascientifico, e in particolare ai libri di Asimov. Questo libro mi è stato regalato ed è stato veramente l’approccio perfetto!

Il libro è composto di 9 storie che possono considerarsi autoconclusive, anche se:

  • condividono in parte alcuni personaggi;
  • costituiscono un ordine logico, e quindi andrebbero lette nell’ordine in cui sono scritte.

Si parte infatti da un robot piuttosto “semplice”, creato per fare da babysitter, per continuare con storie su robot sempre più complessi.

Devo ammettere che, forse anche perchè ho visto Doctor Who, ho sempre pensato in modo piuttosto pessimistico allo sviluppo di robot pensanti. Secondo me si trattava non tanto di “se” prenderanno il sopravvento, ma di un “quando”. E proprio qui vengono in luce le 3 leggi della robotica di Asimov, che sono le leggi poste alla base dei cervelli “positronici” pensanti dei robot.

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.»

Si tratta di uno schema logico piuttosto semplice a primo impatto, in quanto la Prima legge prevale sulla Seconda, e la Seconda prevale sulla Terza. Queste leggi poi sono anche state citate in varie convenzioni europee in tema di robotica sotto il profilo etico, cosa che io trovo veramente interessante.

Questo libro, però, oltre a citare le 3 leggi, mostra anche delle situazioni in cui queste leggi sembrano creare un conflitto interno ai robot, e spiegano i tentativi per poterle risolvere. Ad esempio il robot che, interrogandosi sulla propria esistenza, non rispetta più la seconda legge e non crede che siano stati gli uomini a crearlo in quanto li considera essere inferiori e meno perfetti.

Ho trovato questo libro veramente interessante e mi ha fatto cambiare completamente idea sul tema. Non sono più così scettica, sempre a patto che le 3 leggi siano alla base della costruzione dei robot.

Consiglio il libro: a qualunque età, in particolare a chi si vuole avvicinare al genere ma non sa da dove cominciare.

 

Recensione: Origin (Robert Langdon #5) [Dan Brown]

originTitolo = Origin (Robert Langdon #5)

Autore = Dan Brown

Genere = Thriller

Pagine = 736

Data di pubblicazione = 2017

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VOTO:

4

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TRAMA:

Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all’avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch… e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori, oggi vi propongo una recensione per me molto importante. Se mi conoscete, sapete che Dan Brown è uno dei miei autori preferiti. Ho adorato tutti i riferimenti storici e simbolici dei suoi libri. Le ambientazioni, le opere d’arte, le cospirazioni e le teorie rispetto a moltissimi argomenti.

Ero un po’ titubante per questo libro, e per questo ho aspettato così tanto a leggerlo. Diciamocelo, fin che si parla di opere d’arte o di ricostruzioni religiose e di sette, romanzando un po’, si può dire quel che si vuole…
Ma come scrivere un libro di successo in cui ci si prepone di rispondere alle domande fondamentali dell’uomo “da dove veniamo?” e “dove andiamo?”.

Sapevo già che le alternative erano 2: o sarebbe stato un flop clamoroso, oppure sarebbe stato un libro straordinario. Avendo messo 4 stelle avete già capito che l’alternativa corretta, per me, è certamente la seconda.

Ma ora vi spiego per bene il mio parere in merito.
Innanzitutto il personaggio principale, Robert Langdon, rimane sempre il mio preferito. Professore di simbologia ma perfettamente edotto in storia, arte, filosofia, culti religiosi. Rappresenta il livello di sapienza “a tutto tondo” alla quale io guardo sempre con molta ammirazione.
Come personaggio secondario, come sempre, c’è una donna. Ovviamente anche lei molto preparata, presidentessa del museo Guggenheim di Bilbao.
La storia ha poi un altro protagonista: Edmond Kirsh, un genio informatico che ha rivoluzionato l’ambito scientifico-informatico tanto da essere tra le persone più influenti del pianeta. E’ lui ad aver trovato una risposta a quelle 2 fondamentali domande ma, mentre sta per rivelarla al mondo, viene ucciso. Essendo il professore suo buon amico, Langdon decide di vendicare la sua morte scoprendo il segreto che stava per essere svelato.

La storia è avvincente. Si hanno come sempre tutta una serie di figure religiose di dubbia morale, sempre sul filo del rasoio tra i buoni e i cattivi, e fino alla fine non si capirà effettivamente da che parte stiano.
Come sempre c’è la ricerca di un significato nascosto da trovare, in questo caso la password del laboratorio di Kirsh, nascosta in bella vista in un testo poetico (ma quale tra i milioni presenti al mondo e nelle loro varie traduzioni?).

Tra intrighi politici, religiosi ma anche personali, Robert Langdon scopre la verità. Una verità che lui non si aspettava per niente e che gli fa comprendere come mai il suo amico sia stato ucciso. Una verità che può cambiare la sorte di tutte le religioni del mondo.

Perchè non ho dato 5 stelle? Ho adorato questo libro, davvero! Ma Dan Brown mi aveva abituata a intrighi e indovinelli molto più complessi, che spaziavano dai riferimenti a opere d’arte, a monumenti, a libri. Qui c’è la decriptazione di un solo simbolo (possiamo dire secondario rispetto alla narrazione) e poi la ricerca della password. Per capirci, mi sarei divertita molto di più se fosse stato come ne Il codice da Vinci. Ma questo è un parere totalmente personale, che nulla toglie alla bellezza del libro.

E voi avete letto questo libro? Fatemelo sapere nei commenti

Recensione: Ex (Getting some #1) [Emma Chase]

ex

Titolo = Ex (Getting some #1)

Autore = Emma Chase

Genere = Rosa, contemporary romance

Pagine = 288

Data di pubblicazione =  7 febbraio 2019

Casa editrice = Newton Compton Editori

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VOTO:

4

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TRAMA:

Garrett Daniels ha una vita perfetta e nemmeno una preoccupazione. Era il quarterback della squadra del liceo e ora è diventato l’insegnante più desiderato in città, ottenendo il posto di coach della squadra di football. Ha gli amici giusti, la casa giusta e l’amico più adorabile che si possa desiderare: Snoopy, il suo dolcissimo cucciolo bianco. Callie Carpenter è tornata in città. Ha abbandonato all’improvviso la sua vita dall’altra parte del Paese perché a casa hanno bisogno di lei. E così, Callie torna nel suo vecchio liceo per una supplenza. Chi avrebbe mai detto che si sarebbe ritrovata – di nuovo – in mezzo a litigi, ormoni impazziti, pettegolezzi incessanti e scenate a bizzeffe? Il ritorno di Callie, infatti, non è passato inosservato nel corpo insegnanti, e quando Garrett si offre di darle qualche dritta per ambientarsi meglio è chiaro che i guai non tarderanno ad arrivare. Proprio come ai vecchi tempi. Perché nonostante il loro ruolo gli imponga di rimanere solo amici… tornati insieme a scuola potrebbero ricevere una bella lezione dall’amore.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori, sono Alessandra, una collaboratrice del blog angolo_dei_libri.

Oggi vi voglio parlare di “Ex”, il primo libro di una duologia uscito l’anno scorso.

Si tratta di un contemporary romance e l’argomento principale sono le “seconde occasioni”. Garrett e Callie sono la coppia perfetta al liceo, l’emblema dell’amore. Poi però crescono e le loro strade ad un certo punto si dividono, per poi ritrovarsi, ormai adulti, a causa di uno strano incidente.

Grazie ai pov alternati si riesce subito ad entrare in sintonia con Garrett. Lui è un insegnante con i fiocchi. Allena anche la squadra di football ed è uno di quelli che farebbe tornare a tutti la voglia di tornare sui banchi, se tutti i professori fossero come lui.
Callie è una ragazza dal cuore d’oro ma anche molto determinata.

Posso solo dirvi che questi due personaggi mi hanno fatta innamorare. Non parliamo poi di Dean, amico storico di entrambi (che ritroveremo come personaggio nel secondo libro di questa serie), e Snoopy, il cagnolone fedele di Garrett.

Eppure non posso dare 5 stelle a questo libro. La Chase per me è sempre stata una certezza, ma purtroppo questa volta non ho ritrovato nel libro la sua solita capacità di utilizzare dialoghi piccati, con botta e risposta. Ma è solo il mio punto di vista.

Se avete voglia di leggere un libro dove, nonostante la vita, poi ci si ritrova sempre, dove vero amore resta acceso nonostante tutto, allora questo libro fa sicuramente al caso vostro.

//Alessandra