Recensione: Io, robot [Isaac Asimov]

io robotTitolo = Io, robot

Autore = Isaac Asimov

Genere = fantascienza

Pagine = 262

Data di pubblicazione = 1950

Link Amazon

DIVISORE ritagliato

VOTO:

5

DIVISORE ritagliato

TRAMA:

Io, robot (I Robot) è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. Contiene 9 storie scritte fra il 1940 e il 1950, che hanno per protagonisti i robot positronici. Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica, sulle loro contraddizioni e le loro apparenti falle. Le storie sono scritte in modo da essere ognuna indipendente dalle altre e hanno un tema che conduce all’interazione fra il genere umano, i robot e la morale, e combinati insieme forniscono un’ampia visione dell’opera di Asimov sulla robotica.

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Salve lettori, eccomi qui con una nuova recensione che non vedevo l’ora di scrivere! Era molto tempo che desideravo avvicinarmi al genere fantascientifico, e in particolare ai libri di Asimov. Questo libro mi è stato regalato ed è stato veramente l’approccio perfetto!

Il libro è composto di 9 storie che possono considerarsi autoconclusive, anche se:

  • condividono in parte alcuni personaggi;
  • costituiscono un ordine logico, e quindi andrebbero lette nell’ordine in cui sono scritte.

Si parte infatti da un robot piuttosto “semplice”, creato per fare da babysitter, per continuare con storie su robot sempre più complessi.

Devo ammettere che, forse anche perchè ho visto Doctor Who, ho sempre pensato in modo piuttosto pessimistico allo sviluppo di robot pensanti. Secondo me si trattava non tanto di “se” prenderanno il sopravvento, ma di un “quando”. E proprio qui vengono in luce le 3 leggi della robotica di Asimov, che sono le leggi poste alla base dei cervelli “positronici” pensanti dei robot.

  1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge.
  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.»

Si tratta di uno schema logico piuttosto semplice a primo impatto, in quanto la Prima legge prevale sulla Seconda, e la Seconda prevale sulla Terza. Queste leggi poi sono anche state citate in varie convenzioni europee in tema di robotica sotto il profilo etico, cosa che io trovo veramente interessante.

Questo libro, però, oltre a citare le 3 leggi, mostra anche delle situazioni in cui queste leggi sembrano creare un conflitto interno ai robot, e spiegano i tentativi per poterle risolvere. Ad esempio il robot che, interrogandosi sulla propria esistenza, non rispetta più la seconda legge e non crede che siano stati gli uomini a crearlo in quanto li considera essere inferiori e meno perfetti.

Ho trovato questo libro veramente interessante e mi ha fatto cambiare completamente idea sul tema. Non sono più così scettica, sempre a patto che le 3 leggi siano alla base della costruzione dei robot.

Consiglio il libro: a qualunque età, in particolare a chi si vuole avvicinare al genere ma non sa da dove cominciare.

 

Un pensiero riguardo “Recensione: Io, robot [Isaac Asimov]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...