Recensione: Eterni prigionieri [Gabriele Iacono]

eterni prigionieriTitolo = Eterni prigionieri

Autore = Gabriele Iacono

Pagine = 36 pagine

Data di pubblicazione = 11.8.2020

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DIVISORE ritagliato

VOTO:

5

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TRAMA:

Igor, Alma e Aamir: Un uomo, una donna e un bambino.
Tre viaggi e tre storie. Un unico grande sogno: quello di vivere.
Un viaggio attraverso il mare e attraverso i sogni e le paure di un popolo senza nome.
Una storia di immigrazione, di razzismo e di discriminazione…o forse più semplicemente la storia degli uomini: degli uomini che hanno il coraggio di morire e la forza per tornare a vivere.


“Il destino si era accanito su di loro con estrema durezza: erano vivi perché avevano resistito?
Perché erano i più forti?
O forse erano stati soltanto fortunati…vite da pescare nel fondo buio di un sacchetto, da gettare via o da risparmiare? “

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Nuova recensione sul blog per parlarvi di un racconto breve che mi ha conquistata con ogni suoi parola.

L’autore, un ragazzo di 16 anni, ha saputo cogliere il fulcro della questione dell’immigrazione nel Mediterraneo, senza perdersi in chiacchere ma andando dritto al cuore.

Poche pagine che contengono 3 storie. 3 persone che tentano la sorte combattendo per la vita. Una vita che può essere strappata loro in un attimo senza neanche un perchè.

Ho dato 5 stelle a questo libro, e non ci ho dovuto pensare nemmeno un secondo. I temi trattati sono così limpidi nella loro tragicità da non lasciare nessuno spazio a dubbi o contestazioni. Mi sono segnata diverse frasi di questo libro, molte più che in altre storie decisamente più lunghe.

“Igor sperava che sarebbero andati in paradiso, dopo tutti quegli anni trascorsi all’inferno. Molti pregavano per essere risparmiati, gli altri si erano già arresi perchè Dio li aveva abbandonati. Come può una divinità permettere tutto questo?”
“Chi assiste a questo tipo di azioni e non fa nulla per ristabilire il giusto equilibrio è ancora più colpevole di chi semina odio”
“Appena sceso dalla nave, percepì subito l’indifferenza del mondo intero. E se non era l’indifferenza a colpirlo, lo faceva l’odio: puro e ingiustificato”. 

Questo libro è un concentrato di riflessioni su come l’indifferenza umana (se non l’odio, ancora peggiore) può causare delle ingiustizie di cui quasi non ci rendiamo conto, ma che condizionano la vita di migliaia di persone.
E’ una cosa che io ripeto sempre: dobbiamo pensare più spesso a quanto siamo fortunati a essere cresciuti nella parte “giusta” del mondo. E’ facile non rifletterci su, quando ci si è dentro. Ma quando siamo avvantaggiati dal fatto di essere “bianchi” ed “europei”? Non parliamo poi anche del fatto di essere “uomini” o “donne”, perchè si aprirebbe tutto un discorso a parte.

Questi 3 racconti sono un buon punto di partenza per riflettere su tutto quello che NON stiamo facendo e che potremmo fare, nel nostro piccolo, per non uccidere queste persone. Perchè di questo si tratta: non facendo niente noi contribuiamo alla morte di queste persone e a rendere la loro vita un inferno.

Chi si merita di essere trattato con tutto questo odio? NON di certo delle persone che fuggono dalla miseria e dalle guerre.

Se non avete letto questo libro, io ve lo consiglio caldamente!

Recensione: Queste oscure materie Saga [Phillip Pullman]

la bussola d'oro

Buongiorno lettori, oggi sono qui con la recensione di un must della letteratura fantasy, una saga che tutti, a mio parare, dovrebbero leggere almeno una volta.

Queste oscure materie è una trilogia (link Amazon) composta da:

  • La bussola d’oro: 354 pagine (voto: 5 stelline)
  • La lama sottile: 300 pagine (voto: 5 stelline)
  • Il cannocchiale d’ambra: 451 pagine (voto: 4 stelline)

DIVISORE ritagliato

VOTO:

5

DIVISORE ritagliato

TRAMA:

Lyra vive in Inghilterra in un mondo alternativo in cui ogni persona è affiancata da un proprio Daimon, un alter ego animale che permette la connessione alla Polvere, un elemento che permette di rendere reali i propri pensieri. Il Magisterium, al fine di dominare il mondo, vuole eliminare questa possibilità. A seguito della scomparsa di alcuni bambini, Lyra, per svelarne il mistero, viaggia attraverso mondi paralleli.

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

No, non è un’aberrazione. Il comportamento di queste particelle è alquanto incontrovertibile. La Polvere fluisce dentro uomo tramite il suo Daimon, da una città di un altro mondo. Un mondo simile al nostro, in un universo parallelo che coesiste con il nostro. Invisibile, intangibile, inaccessibile… fino ad ora. Da lì e da un miliardo di altri mondi, la Polvere fluisce. Mondi di infinite possibilità: alcuni in cui gli uomini non hanno Daimon, alcuni in cui i Daimon non hanno uomini.

Buongiorno lettori! In occasione dell’inizio della seconda stagione di His dark materials, vi porto la recensione della saga da cui la serie tv è tratta.

Ho impiegato molto tempo per leggere questa saga, e probabilmente se il mio ragazzo non avesse insistito così tanto non lo avrei nemmeno fatto (mi ci sarei dedicata prima o poi, ma al massimo per poter dire che anche io sapevo di cosa si trattasse).

E’ una delle storie più belle che io abbia mai letto, piena di colpi di scena, cose da scoprire, viaggi e avventure da intraprendere, amici da salvare.

Questa storia ha tutto: l’avventura, il mistero, la magia, i combattimenti, gli intrighi politici e l’amore. Mi ha coinvolta dalla prima all’ultima riga e mi ha fatto scoprire mondi per i quali, se potessi viverci, mollerei tutto quello che ho qui e partirei immediatamente.

Lyra, la protagonista, mi ha dato subito l’impressione di essere una birbante, quasi in senso negativo. L’inizio de “La bussola d’oro” è un via vai continuo di lei e i suoi amichetti e delle loro scorribande in giro per Oxford. Sembrava quasi una bambina viziata, alla quale nessuno aveva insegnato la buona educazione, solo perchè era nipote di un “pezzo grosso”.
Ma mi sono ricreduta praticamente subito: è una ragazzina furba e in gamba, intelligente e scaltra quel che serve per sopravvivere nel “mondo degli adulti” senza farsi mettere i piedi in testa, e soprattutto fedele agli amici.
Il viaggio che intraprende nel primo libro introduce tantissimi personaggi, tutti con proprie caratteristiche peculiari, mai lasciate al caso.

Il secondo libro è stato un po’ più particolare: coinvolgente come il primo (anche se tra i 2 preferisco di gran lunga La bussola d’oro) ma con qualcosa in più perchè viene inserito il punto di vista di un altro personaggio, che poi diventerà il protagonista della storia al fianco di Lyra.

L’unica “nota dolente” della saga, se così la vogliamo chiamare, è il terzo libro.

La prima parte è quasi la migliore di tutta la narrazione: tra colpi di scena uno dietro l’altro si percepisce che si sta per arrivare al fulcro della storia, quando ci sarà la grande battaglia finale e si avranno le risposte a molte domande. C’erano davvero i presupposti per un finale stratosferico. Ma non è stato così: a mio parere, quella che doveva essere la “bomba” (da cui dipende tutto ciò che i personaggi hanno fatto fino a quel punto) viene spiegata in qualcosa come 2 righe e liquidata lì, come se fosse una cosa di poco conto, mentre in realtà è l’evento che segna poi il destino di tutti.

Non so, questa parte non mi ha proprio convinta. Sul finale vero e proprio, poi, nulla da dire. Non è il finale che volevo e che immaginavo, ma era abbastanza ovvia che quella sarebbe stata la soluzione più confacente.

Ecco qui la mia recensione, spero la troviate interessante. Avete letto questa saga?

Recensione: La ragazza della baita di mare [Piccarda Morganti]

baita di mare per igTitolo = La ragazza della baita di mare

Autore = Piccarda Morganti

Genere = narrativa contemporanea

Pagine = 300

Data di pubblicazione = 2020

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DIVISORE ritagliato

VOTO:

4

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TRAMA:

Anita ha un passato difficile, fatto di soprusi. Determinata e in cerca di riscatto, a ventiquattro anni abbandona la città per comprare una vecchia “Baita di Mare”. Qui si scontrerà con la realtà di un piccolo paese, imparando a confrontarsi con le persone e soprattutto con sé stessa. La ditta edile che ha ingaggiato per la ristrutturazione diventerà col tempo la sua nuova famiglia, il suo porto sicuro. Thomas però è diverso dagli altri. Con lui si creerà un legame fuori da ogni logica e dal tempo, che li unirà dal primo sguardo. Riuscirà Thomas ad insegnarle il significato di fiducia e di amore?

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Nuova recensione sul blog per parlarvi di un libro che mi è stato gentilmente inviato.

La ragazza della baita di mare è un romanzo che mi ha lasciata molto interdetta all’inizio. Protagonista è una ragazza che sta scappando per cominciare una nuova vita, una ragazza che ha subito i peggiori soprusi e che ancora oggi fatica ad avere un contatto normale col mondo esterno.
E’ forte ma allo stesso tempo anche molto debole. Ha imparato a difendersi sia a parole che con i fatti, ma le resta ancora una personalità molto fragile, un insieme di pezzi che non è ancora riuscita a mettere in ordine.

Questo fino a quando, nel nuovo paesino dove arriva, non incontra un ragazzo che capirà subito cosa la turba e che, passo dopo passo, la aiuterà ad aprire il suo cuore al mondo.

La storia parte in modo un po’ lento a mio parere. La ragazza ci descrive il suo arrivo nel nuovo paese, e la narrazione è una sorta di flusso di coscienza. Ad elementi reali si mischiano elementi che vengono dal suo passato e che non la abbandonano mai. Ricordi indelebili che l’hanno segnata nel profondo.
Quindi la storia fatica un po’ a partire perchè molto frammentata.

Quando però si inizia a capire chi è questa ragazza e il suo modo di guardare il mondo, allora la storia prende l’avvio in modo decisivo e, a mio parere, veramente toccante. Ogni parola di questo libro è intrisa della volontà di combattere e di non farsi abbattere da quello che la vita ci riserva.

Questo è il concetto fondante del libro: mai arrendersi, perchè la vita può sempre riservare delle sorprese. Centrale è però anche la figura dell’amico (e poi innamorato), che riesce a fare breccia in un cuore duro come la pietra.
L’autrice a mio parere è stata molto brava a descrivere questo passaggio: io, che sono una che si immedesima sempre fin troppo, ho proprio sentito una sensazione di pesantezza quasi fisica all’inizio del libro, che poi svanisce piano piano sempre di più.

Disclaimer a cui tengo molto! Io ho parlato di un ragazzo che diventa un innamorato. Non lasciatevi imbrogliare perchè non si tratta di un romance o simili. Non ci sono baci, abbracci, o altro. Qui, invece, c’è l’innamoramento nel senso puro del termine: l’incontro di due anime fatte l’una per l’altra.

Da questo punto di vista devo fare quindi un plauso all’autrice: nonostante questo sia il suo primo libro lo stile e il coinvolgimento del suo scritto non ha niente da invidiare a scrittori molto più “esperti”.

Non lasciatevi sfuggire questo libro!

Recensione: A colpi di Cannonau [Titania Blesh]

a colpi di cannonauTitolo = A colpi di Cannonau

Autore = Titania Blesh

Genere = narrativa fantasy

Pagine = 235

Data di pubblicazione = 2020

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DIVISORE ritagliato

VOTO:

4

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TRAMA:

Sardegna, 1600. Intrappolata in un’isola deprimente e in un matrimonio disastroso, la ribelle Fiammetta rincorre il sogno folle di diventare piratessa. Da anni prepara la fuga a bordo del veliero che ha acquistato in gran segreto da un mercante genovese, e adesso la sua ciurma composta da mogli insoddisfatte sembra pronta al grande varo. L’occasione perfetta si presenta quando Stellina, una ragazzina dotata di strani poteri, promette di condurla al mitico tesoro sepolto del leggendario pirata Capitan Sauro.
Ma tutto si complica quando Ambrosio, cacciatore di streghe per la Santa Inquisizione spagnola, posa i suoi occhi sulla ragazzina. Lui sa bene che gli spiriti Zipa, come quello che infesta il corpo di Stellina, possono percepire l’oro del Nuovo Mondo… oro che il bieco inquisitore brama disperatamente.
La posta in gioco si alza. Fiammetta e la sua ciurma di donne sbandate devono imbarcarsi in una sfida impossibile: trovare il tesoro prima degli spagnoli, oppure la libertà sarà l’ultima delle loro preoccupazioni!

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Oggi vi porto una recensione particolare perchè protagonista di questo libro è niente di meno che una piratessa!

Non partite però già in quarta a immaginarvi un Jack Sparrow versione donna con tanto di battaglie tra galeoni e mostri da sconfiggere.
C’è anche questo, è vero, ma è solo una parte della storia. Ridurre questo libro a un “racconto di pirati” è molto riduttivo.

La protagonista, una donna di mezza erà di nome Fiammetta, è una tipa molto particolare.
Fin da piccola sogna ad occhi aperti ricordando le storie del suo adorato nonno che le raccontava della propria vita da pirata. Le ha insegnato il gergo marinaresco e i principi che si confanno a questa inusuale professione.

La vita però non è stata gentile con lei e quindi si ritrova a essere oggetto dei soprusi del suo violento marito.
La pirateria è però sempre stata così forte in lei da farle trovare una via di fuga: risparmia per anni il denaro e compra un “veliero” un po’ ammaccato che, con l’aiuto della sua ciurma, formata dalle donne del paese, riuscirà a portare a nuovo.

Fiammetta infatti è una figura molto propositiva nella storia: va in cerca di donne e offre loro una vita per mare come alternativa all’essere relegate alla figura di donna-moglie, che non gode di grande reputazione e rispetto nella Sardegna (e nel mondo) dell’epoca.

Nonostante quindi i molti spunti infantili della protagonista, è molto forte anche questo incentivo garantista e di tutela contro gli abusi di cui sono destinatarie le donne.

L’avventura di questo galeone pirata però tarda a iniziare a causa di una serie di vicissitudini e personaggi che metteranno i bastoni tra le ruote a Fiammetta, la quale è intanto alla disperata ricerca di un tesoro che finanzierà tutti i suoi viaggi per mare.

Una storia in cui si uniscono i desideri infantili di una bambina che non è mai cresciuta abbastanza, l’inquisizione spagnola (che ci metterà lo zampino per sottrarre la piccola ma potente Stellina, una Zipa, alla protezione delle piratesse), battaglie per mare e desideri infranti.
La somma di tutto ciò dà un racconto fantasy, ma non troppo, con qualche cenno di riflessione molto particolare.

Il libro mi è decisamente piaciuto, anche se forse l’inizio è stato un po’ lento e macchinoso, a causa al racconto della vita di Fiammetta con i suoi desideri da piratessa e dalla descrizione delle figure delle Zipa.

Avete letto questo libro?