IL CLUB DI BEA: Recensione: In cammino verso Compostela [Beatrice Masci]

in cammino okTitolo = In viaggio verso Compostela

Autore = Beatrice Masci

Genere = racconti di viaggio

Pagine = 67

Data di pubblicazione = 2018

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VOTO:

5

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TRAMA:

Ogni anno centinaia di migliaia di persone intraprendono il Cammino verso Santiago de Compostela. Un cammino che non è soltanto una prova fisica, ma un vero viaggio dentro se stessi. Con passione, ironia e arguzia, Beatrice Masci fa raccontare ai suoi piedi gli ottocento chilometri percorsi in 33 giorni, con una vera e propria immersione nella sacralità dei luoghi percorsi e dei pellegrini incontrati, in un’alternanza di sorrisi e riflessioni che faranno “bere” al lettore il racconto di un cammino in cui si “annullano le differenze e si arriva all’essenziale”

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Oggi vi porto la recensione di un libro moooolto particolare.
Si tratta del primo di 3 libri dell’autrice Beatrice Masci, che vi presento in occasione del Club del libro di Bea, al quale partecipo con altri lettori. Leggeremo un libro al mese e, alla data prefissata, ve ne parleremo tutti insieme.

Che dire di questo libro… avete letto il titolo no? Ecco, scordatevi OGNI esperienza (forse anche un po’ noiosetta) che voi possiate aver avuto con guide turistiche, manuali di viaggio, ecc.
Questo libro è completamente tutt’altro.

Vi siete mai chiesti cosa potrebbero pensare i vostri piedi dopo un’estenuante giornata che avete trascorso senza potervi sedere un attimo?
Oppure cosa possono pensare la vostra schiena e le vostre spalle dopo che avete passato una giornata a schiacciarle sotto il peso di zainetti e borsette così leggeri che Mary Poppins levati?

Questo libro risponde a tutte queste domande. Un libro così divertente che in diversi punti ho avuto i lacrimoni agli occhi. Un libro che mi ha fatta scoppiare a ridere diverse volte nel bel mezzo di una stanza, facendomi ricevere diverse occhiate.
Ogni riga di questo libro è, per me, un capolavoro. Capiamoci: ci vuole dell’impegno per parlare di dolori ai piedi e vesciche non solo facendo ridere, ma anche facendo appassionare al Viaggio. Si, con la V maiuscola: l’autrice ci porta con lei nel suo viaggio di riscoperta di sé stessa e di rinascita che l’ha portata, dopo 30 giorni di cammino, a Santiago de Compostela.

E’ un libro che, nonostante la leggerezza, ho trovato molto intrigante. Descrive minuziosamente il viaggio e il sentirsi “pellegrino”, non tanto in senso religioso quanto come persona che si è persa nelle mille peripezie della vita e che cerca un nuovo punto focale per ricominciare a vivere.
Devo dire che ha aumentato in me la voglia di replicare questo viaggio, cosa che già avevo in mente di fare prima o poi, anche se forse comincerò dalla versione “corta” per far abituare i miei poveri piedi all’idea: non voglio certo che si lamentino come i suoi!

Vi ispira questo libro?