Recensione: Mai solo per finta [Meagan Brandy]

Titolo = Mai solo per finta
Autore = Meagan Brandy
Genere = new adult, fake boyfriend, sport romance
Pagine = 379
Pubblicazione = 5 giugno 2020

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VOTO:

DIVISORE ritagliato

TRAMA:

Finti.  
Ecco cosa siamo. 
Pensavo che sarebbe stato più difficile far credere che il miglior ricevitore della squadra di football della nostra scuola fosse mio e soltanto mio, ma abbiamo recitato bene la nostra parte.  
Così bene che i confini tra noi hanno cominciato a sfumare fino a sparire del tutto.  
Quando menti, però, c’è sempre qualcuno più bravo di te. E nel tempo che mi ci è voluto a realizzare l’errore che stavo commettendo, ero già arrivata al punto di non ritorno.  
Mi sono innamorata della nostra bugia.  
E poi tutto è finito in pezzi. Perché lui è stato più abile di me a giocare la sua partita, anche se non aveva bisogno di spezzarmi il cuore per vincerla.  Ma lo ho fatto lo stesso. 

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Buongiorno lettori, sono Alessandra e oggi vi porto una nuova recensione. Il libro è un new adult uscito da poco che mi è piaciuto veramente molto.
Ho adorato questo libro e i suoi personaggi, che mi ha tenuta incollata al kindle dall’inizio alla fine.

Nico è un sexy giocatore della squadra di football, un ragazzo misterioso che ti lascia con il fiato sospeso, sia nei suoi momenti dolci che in quelli più sfrontati.
Demi, invece, è una studentessa modello, una ragazza che non si arrende mai. E’ proprio la sua grinta a renderla perfetta nonostante anche lei abbia i suoi problemi.

I protagonisti sono liceali quindi troviamo la narrazione di avvenimenti un po’ più “infantili”, come è giusto che sia. Ma l’autrice è stata brava a non sforzare mai la narrazione in tal senso. Non ci sono scene irreali, ridicolizzate o situazioni troppo allungate.

In questo libro, poi, è presente un pov alternato che personalmente mi piace molto. Permette infatti di entrare più in sintonia con i giovani protagonisti che, nonostante le apparenze, sono molto più simili di quello che si può essere indotti a credere.

E’ il primo libro che leggo di questa autrice ed ho apprezzato il suo stile diretto. Ha saputo dosare bene gli ingredienti per rendere questo libro davvero da 5 stelle.
Quindi se amate anche voi le storie fake boyfriend ambientate al liceo, questo libro fa proprio per voi!

Vi piace questo genere di storie? Avete letto il libro?

//Alessandra

Recensione: Waterfall (Teardrop #2) [Lauren Kate]

waterfallTitolo = Waterfall (Teardrop #2)

Autore = Lauren Kate

Genere = narrativa fantasy, YA

Pagine = 397

Data di pubblicazione = 2014

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VOTO:

3

DIVISORE ritagliato

TRAMA:

Il pianto di Eureka ha travolto il mondo intero, e ora il regno di Atlantide è riemerso, portando alla luce il suo malvagio re. Eureka è l’unica che può fermare i suoi piani di distruzione, ma prima deve imparare a combattere. Viaggia attraverso l’Oceano insieme a Cat, alla sua famiglia e al misterioso Ander, il solo che può condurla al cospetto dell’enigmatico Solon, che sa come sconfiggere il re Atlante per sempre. Raggiunto il luogo in cui si nasconde Solon l’eremita, Eureka deve affrontare innumerevoli prove per vincere la diffidenza della comunità del luogo, stremata dagli stenti provocati dalla devastazione delle acque. Ma la prova più dura non tarda ad arrivare: Atlante è in agguato, annidato nel corpo di Brooks. Eureka potrebbe eliminarlo una volta per tutte ma sa che così perderebbe per sempre anche il suo migliore amico. Smarrita nelle tenebre dell’oscuro mondo che lei stessa ha generato, Eureka cerca le risposte che non ha in uno stagno incantato che le svela un inquietante segreto: se sarà abbastanza forte potrà sconfiggere Atlante, ma il suo cuore spezzato è proprio quello di cui ha bisogno il perfido re per ristabilire il suo regno.DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

NB. ci sono alcuni spoiler per chi non ha letto il 1° libro!

Buongiorno lettori, ecco qui la recensione del secondo libro della duologia dedicata alla città perduta di Atlantide (qui trovate la recensione del primo libro).

Come sapete, il primo libro mi era decisamente piaciuto, anche se ricordava un po’ troppo la trama di Fallen, per i miei gusti.

Questo libro è invece stato completamente diverso: qui si passa all’azione, in quanto Eureka, piangendo, ha dato il via al processo per la rinascita di Atlantide. Vi è quindi un susseguirsi di avvenimenti, piani per combattere il nemico, ricerca di risposte alle mille domande che sorgono durante il cammino. La storia si fa sempre più fitta di avvenimenti, personaggi, piccole gioie e altrettanti dolori.

Si prospettava quindi un libro molto migliore del primo, con tanto di battaglia epocale e finale coi contro-fiocchi. Purtroppo mi sono dovuta ricredere. Dopo metà libro l’autrice NON ha per nulla iniziato a “sbrogliare la matassa” di tutte le informazioni date nella prima metà, per avviarsi così alla conclusione della storia.

No, l’autrice ha invece inserito tutta una serie di descrizioni minuziose, incisi che dovevano sembrare ironici e divertenti ma che in realtà non lo erano per niente, avvenimenti che si capiscono solo in parte e che portano a dire “e questo da dove sbuca?”. La narrazione si è fatta un po’ troppo caotica e ho fatto fatica in alcuni punti a capire il perchè di determinati avvenimenti (e la spiegazione poi non è mai arrivata).

Capisco certamente che la fascia d’età a cui è indirizzata la storia (14 anni circa) faccia la sua buona parte, ma credo anche che da delle basi buone come quelle del primo libro si potesse tirare fuori molto di meglio.

Detto ciò, per non spoilerare, non mi dilungo molto sul finale: me lo sarei aspettato diverso, ma date le premesse e la confusione che è stata fatta nella narrazione, è comprensibile che la storia sia finita come sia finita.

Avete letto questa saga? Vi piacciono i libri di questa autrice?

Recensione: La ballerina dello zar [Adrienne Sharp]

Titolo = La ballerina dello Zar
Autore = Adrienne Sharp
Genere = fiction storica, romanzo autobiografico
Pagine = 408
Data di pubblicazione = 2010

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VOTO:

4
DIVISORE ritagliato

TRAMA:

È il 23 marzo 1890 a San Pietroburgo e, nell’ampio corridoio del teatro Mariinskij, è in corso una delle sfilate più emozionanti che sia dato vedere nella splendida città affacciata sul golfo di Finlandia. La famiglia reale è accorsa al gran completo per il saggio finale delle giovani allieve del corpo di ballo. Gli zar Romanov sono i finanziatori di buona parte dei Teatri imperiali e non mancano mai alle occasioni in cui è possibile scorgere le prime esibizioni delle future étoiles. Lungo il corridoio, l’imperatore Alessandro III avanza a grandi passi, seguito dall’imperatrice gracile e minuta. Più indietro ancora lo zarevic Nicola, detto Niki, un fauno, piccolo, esile nella sua uniforme, le guance morbide e graziose, i lineamenti fini. Raggiunta la tavola allestita per la sobria cena della scuola, l’imperatore fa sedere alla sua sinistra Nicola e, accanto a lui, la ragazza che più di tutte promette di essere una stella del Mariinskij: Mathilde Kschessinska, la figlia più giovane del grande Felix Kschessinsky, che ha danzato per i Romanov per quasi quarant’anni. L’intento di Alessandro III è palese: fare in modo che il figlio renda onore a una lunga tradizione che vuole imperatori, granduchi, conti e ufficiali scegliere le loro amanti tra le ballerine di danza classica. Per Mathilde Kschessinska è l’occasione di puntare dritta al cielo, un premio inaspettato al suo talento.

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Buongiorno lettori. Benvenuti o bentornati nel mio angolino libroso.

Oggi vi porto la recensione di un libro ambientato nella Russia degli zar. Sono sempre stata incuriosita dalla storia di questo impero, così esteso da ricoprire un sesto della terra, ma così freddo e lontano da essere rimasto a lungo inespugnato. Ammetto però che la mia passione è nata soprattutto dopo aver visto il cartone animato di Anastasia.

Il libro ci introduce lentamente all’intero della famiglia dei Romanov tramite la figura di una piccola ballerina, figlia d’arte e destinata ad essere prima ballerina dei teatri russi, nonchè amante dell’ultimo zar di Russia, Nicola II.

Questo libro mi ha sorpresa perchè, nonostante la stessa autrice dichiari di aver “ricamato” su alcuni gossip e notizie della vita della protagonista, lei, la sua storia e la storia russa sono invece state abilmente riportate. Dallo splendore dei teatri, all’amore del popolo per il suo zar, alla maestosità dell’impero, alla fame e alla povertà dovute alla guerra, alla disperazione della popolazione.

Un libro che fa riflettere su quanto una “rivoluzione”, seppur partita da dei soggetti che non erano altro che ladri, abbia portato alla dispersione del più grande impero moderno.
Ma permette anche entrare nei particolari di una società tra le più ricche e splendenti del tempo. L’impero russo, infatti, si estendeva per un territorio talmente esteso da racchiudere culture tra loro diversissime: da quelle nordiche, a quelle asiatiche nelle zone più a sud a quelle filo-europee delle zone più a occidente.

Il libro molti riferimenti anche alle varie monarchie presenti nell’Europa di inizio XX secolo. Le famiglie, tra loro imparentate dato che era comune sposarsi tra primi cugini, finivano per essere foriere di gravi problemi di salute per i giovani maschietti. L’emofilia ha infatti causato la morte di moltissimi eredi al trono durante gli scorsi secoli. E proprio questo sarà uno dei punti nevralgici della storia.

Quindi un libro che va bel oltre l’essere un resoconto della vita amorosa dell’ultimo zar. E’ invece un’attenta narrazione della vita e dei problemi di chi è vissuto in Russia in quel tempo, senza limitarsi solo a quanto accaduto ai regnanti e all’alta borghesia.

Ho dato 4 stelline perchè in alcuni punti il libro era un po’ ripetitivo (soprattutto quando si trattava di raccontare della zarina e di Rasputin), ma tutto sommato la lettura è stata scorrevole.
Non ha presentato particolari colpi di scena (tranne quelli ovvi se non si conosce già la storia di Russia) ma la lettura mi ha comunque catturata facendomi conoscere sfaccettature che non avrei mai immaginato.

Avete letto il libro? Vi incuriosisce la storia della Russia?

Recensione: Baci segreti e lettere d’amore [Rowan Coleman]

baci segreti e lettere d'amoreTitolo = Baci segreti e lettere d’amore

Autore = Rowan Coleman

Genere = Narrativa, rosa

Pagine = 313

Data di pubblicazione = 2012

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DIVISORE ritagliato

VOTO:

4

DIVISORE ritagliato

TRAMA:

Ellie Woods trascorre le sue giornate immersa tra le pagine dei romanzi d’amore. Ma la realtà per lei è molto poco rosea: ha avuto la sua occasione per essere felice quando ha sposato l’amato Nick, ma, dopo quindici anni, la tragica e prematura morte del marito l’ha lasciata con un figlio adolescente e una montagna di debiti. Sull’orlo della bancarotta, Ellie rischia di perdere persino la bella casa vittoriana che è diventata il suo rifugio. All’orizzonte si profila una sola, drastica soluzione: cedere alle insistenze della sorella Hannah e affittare alcune camere della dimora. Entrano così nella sua vita l’eccentrica scrittrice Allegra; Sabine, in trasferta da Berlino e fresca di separazione dal marito infedele; e Matt, giornalista emergente, appassionato di riviste per soli uomini. Tutti hanno problemi e questioni irrisolte, ma grazie a loro Ellie scoprirà che fuori dalle rassicuranti mura domestiche c’è un mondo di opportunità. Ora che ha aperto la porta, troverà il coraggio di uscire per imparare di nuovo a vivere e ad amare?

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Ellen si fece forza sotto l’implacabile cielo blu e si chiese se una giornata così tersa fosse appropriata a un’occasione come quella. Neppure un alito di vento muoveva le foglie delle querce, il calore del sole la pizzicava attraverso la camicetta di cotone e la giacca, facendolo scendere un rivolo di sudore tra le scapole

Salve lettori e benvenuti con una nuova recensione. Oggi vi parlo di un libro che mi ha veramente molto colpita. L’ho iniziato in un momento in cui non volevo buttarmi su dei mattoni: avevo solo bisogno di rilassarmi un po’ con una lettura leggera.
Questa non è stata una lettura leggera come mi aspettavo, ma mi va benissimo così perchè ho scoperto una piccola perla.

Questo libro è molto più profondo di quello che si può immaginare leggendo solo la trama. Parla di amore, di perdita, di dolore e soprattutto descrive appieno la sensazione, che prima o poi assilla ognuno di noi, di sentire la propria vita andare sempre più fuori controllo.

Questo libro parla di dolore ma anche di rinascita. Ci insegna che l’amore è importante ed è un sentimento inevitabile, ma che esso, e il dolore che ne può derivare, non può e non deve annullarci. Noi siamo persone integre e possiamo essere autosufficienti, nonostante i sentimenti negativi per la perdita di qualcuno che amiamo ci facciano soffrire.

Alcuni concetti fondamentali del libro sono:
– non è mai troppo tardi per ricominciare a vivere e a goderci quello che la vita può offrire;
– sopravvivere, lasciando passare sulle proprie spalle i giorni, non è vivere. E’ solo attendere di morire: e noi non possiamo permetterci di trascorrere così il nostro tempo. E’ uno spreco inutile perchè, nello stesso tempo che noi lasciamo inutilmente passare, noi potremmo tornare a essere felici.

“Diventare sé stessi, trovare la strada che ci offrirà più soddisfazione gioia nella vita, è una lotta. Molte persone non ci provo nemmeno, lasciano semplicemente che la loro vita segua il percorso che incontrano all’inizio e si accontentano. Ma per me non era abbastanza e non lo dovrebbe essere per te.”

In questo libro la speranza e l’amore sono delle forze che riescono a compiere miracoli, cambiano le persone e le fanno tornare a sprizzare felicità.

Per concludere confermo quindi che questo libro è stato una bella scoperta. In alcuni punti era un po’ troppo cupo e i problemi psichici della protagonista dovuti alla relazione malsana col marito sono stati trattati in alcuni tratti alla leggera, ma oltre a questo ritengo sia un libro che merita davvero di essere letto. Mentre leggevo ho proprio sentito la voglia di mettermi a fare cose, di non sprecare tempo. E secondo me è questo l’importante dei libri: quando ti lasciano qualcosa anche quando è stata conclusa l’ultima pagina.

E voi avete letto questo libro?

Recensione: Flower [Elizabeth Craft & Shea Olsen]

flowerTitolo = Flower

Autore = Elizabeth Craft & Shea Olsen

Genere = narrativa, romance

Pagine = 286

Data di pubblicazione = 2016

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DIVISORE ritagliato

VOTO:

2

DIVISORE ritagliato

TRAMA:

Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa sulle spalle: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi e nel tempo libero si prepara per l’ammissione alla prestigiosa università di Stanford. È molto concentrata e non si concede distrazioni, niente uscite serali e soprattutto niente ragazzi: la sua più grande paura è infatti quella di fare la fine di tutte le donne della sua famiglia, che hanno rinunciato a seguire le proprie aspirazioni a causa dell’amore. Una sera, all’ora di chiusura, entra nel suo negozio un misterioso e affascinante cliente, ombroso ma gentile, che le fa strane domande. Nonostante ne rimanga colpita, Charlotte è sicura di non rivederlo mai più… E invece la mattina dopo le viene recapitato in classe un mazzo di rose purpuree, i suoi fiori preferiti. A mandarglieli è stato proprio Tate, il ragazzo della sera prima, che inizia a corteggiarla in modo molto discreto ma deciso. Charlotte, dopo le resistenze iniziali, decide di uscire con lui per una sola sera. Ma appena fuori dal ristorante vengono assaliti da folla di paparazzi che grida il nome di Tate… Chi è davvero quel misterioso ragazzo e cosa nasconde dietro quei bellissimi occhi malinconici?

DIVISORE ritagliato

RECENSIONE:

Buongiorno lettori!
Oggi vi porto la recensione di un libro che ha spopolato su bookstagram quando è uscito. La trama però non mi convinceva appieno e quindi non mi sono fiondata a leggerlo. Non pensavo nemmeno che lo avrei recuperato, se non lo avessi trovato in perfette condizioni al mercatino dell’usato.

Per quanto riguarda la storia, la lettura è iniziata senza molto entusiasmo perchè avevo già letto alcune recensioni che lo criticavano un po’.
L’ho letto comunque senza pregiudizi perchè le recensioni altrui, tranne che in pochissimi casi, non mi influenzano per niente.

Devo dire però che la media di stelline che ho visto su IG questa volta ha centrato in pieno.
Si tratta di una storia d’amore di quelle “impossibili”, quelle dove c’è la ragazzina “qualunque” che incontra il principe/cantante/ragazzo ricco o famoso. Si innamorano nonostante le vite completamente diverse e vivono poi felici e contenti.

Certo non sto dicendo che una storia del genere non sia possibile, ma già così si capisce che la maggior parte di avvenimenti, discorsi e personaggi sono poco realistici.
Se però siamo consci di questa cosa, allora la storia diventa già più leggibile, ma solo un po’.

Infatti per praticamente tutta la narrazione, una volta capito chi è il protagonista, è facile capire quale sarà l’evento/sventura successiva e anche quelli che dovevano essere super colpi di scena non stupiscono proprio per niente.

Ma fino a qui diciamo che ci può anche stare: libro un po’ monotono ma la lettura può proseguire.

E INVECE NO! Perchè tutto il libro è disseminato di una quantità allucinante di MESSAGGI  completamente SBAGLIATI: è il ragazzo che alla fine decide non solo cosa fare o dove andare ma decide sulla relazione stessa; una ragazza che inizialmente sembra resistere a queste manipolazioni ma che poi si lascia tranquillamente sopraffare senza lamentarsi. Inoltre c’è anche una critica molto radicata e persistente (a causa delle esperienza familiari della protagonista) sulle relazioni durante la giovinezza, che sono viste come “vie per la perdizione da cui non si può tornare indietro e che automaticamente rovinano la vita”.

Concludo dicendo che, nonostante la trama un po’ piatta, il libro sarebbe anche stato da 3 stelle (che per me è la “sufficienza”), ma dati tutti questi messaggi sbagliati 2 stelline sono proprio meritate.

Avete letto anche voi questo libro? Cosa ne pensate?