Recensione: Una notte buia di settembre. Un caso complicato per il commissario Festa [Valerio Marra]

Titolo = Una notte buia di settembre. Un caso complicato per il commissario Festa

Autore = Valerio Marra

Genere = thriller

Pagine = 288

Data di pubblicazione = 2 settembre 2021

Editore = Newton Compton Editori

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VOTO:

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TRAMA:

Un caso complicato per il commissario Festa. Il chitarrista Angelo Donati – membro di una band che è stata famosa per circa un decennio, ma ora sul viale del tramonto – viene trovato morto nel suo appartamento. L’uomo pare essere stato strangolato. Il commissario Festa, incaricato delle indagini, è convinto che la vittima conoscesse il suo assassino: la serratura dell’appartamento infatti non è stata forzata. Le indagini si muovono su due filoni, strettamente connessi: quello legato al mondo della droga e quello relativo all’ambiente musicale. La dipendenza dalla cocaina aveva infatti reso il musicista inaffidabile e inviso agli altri membri della band e anche alla sua stessa fidanzata. Mentre scava nei rapporti di Donati, Festa scopre che la vicenda è molto più sfaccettata e intricata di quanto pensasse, e che la musica e la droga potrebbero non essere le uniche due chiavi per risolverla… Un giallo appassionante, coinvolgente e spiazzante. Sono sempre i peggiori ad andarsene… Hanno scritto dei suoi libri:  «Se nella vita non bisogna fidarsi delle apparenze, questo romanzo giallo conferma in toto questa tesi.»  «Chiuso il libro, qualcosa continua a scavarti dentro, come un tarlo, lasciandoti un retrogusto dolce e amaro.» «Questo è un thriller che morde e lascia il segno.» «Magistrale. Scritto con il cuore, con un registro stilistico impeccabile, non lascia indifferenti ed entra sotto la pelle.»

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori, come procedono le vostre letture?

Oggi vi propongo la recensione di un libro che mi è stato gentilmente inviato.
Non so da quanto mi seguite, ma io ho sempre detto di essere una lettrice onnivora. Ci sono però due generi con cui faccio davvero fatica: thriller e horror. Si sono decisamente una fifona!
Il libro di oggi, però, è un thriller che non solo mi è piaciuto molto ma che ho anche letto tutto d’un fiato!

Si tratta di un libro che tecnicamente è un seguito di un serie che vede come protagonista il Commissario Festa.
Sappiate però che questa storia può tranquillamente essere letta anche come stand alone, come ho fatto io.

Partiamo dal punto forte della storia, ossia i personaggi.
Sono piuttosto pochi, ma ciascuno è perfettamente caratterizzato e, nel loro piccolo, contribuiscono tutti a rendere la storia avvincente, simpatica e leggera nel suo scorrimento.
Ciascuno ha il suo ruolo preciso: chi è più serio, chi più burlone, chi più carismatico, ecc.
Mi hanno permesso fin da subito di entrare nel vivo dei meccanismi alla base della storia, e mi hanno fatto anche sorridere non poco.

Il libro, per gli amanti del genere, potrebbe risultare un po’ “lento”: non ci sono inseguimenti rocamboleschi, corse a tutto fiato per non perdere l’assassino.
In ogni caso, la storia è ben scritta e ci sono molti indizi sparsi per il libro, oltre che colpi di scena tutti al punto giusto, che non mi hanno permesso di farmi un’idea precisa sul colpevole, se non nelle ultime pagine quanto il mistero viene svelato.
Il mistero viene scoperchiato piano piano, ma in modo completamente non scontato!!

Ho veramente apprezzato la storia, e quindi ve la consiglio molto.

Avete letto questo libro? Vi ispira il genere?

Segnalazione: il 2/09 esce “Una notte buia di settembre” [Valerio Marra]

una notte buia di settembreTitolo = Una notte buia di settembre

Autore = Valerio Marra

Genere = thriller

Pagine = 288

Data di pubblicazione = 2 settembre 2021

Editore = Newton Compton Editori

Prezzo = € 9,40 (ebook € 4,99)

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TRAMA:

Un caso complicato per il commissario Festa. Il chitarrista Angelo Donati – membro di una band che è stata famosa per circa un decennio, ma ora sul viale del tramonto – viene trovato morto nel suo appartamento. L’uomo pare essere stato strangolato. Il commissario Festa, incaricato delle indagini, è convinto che la vittima conoscesse il suo assassino: la serratura dell’appartamento infatti non è stata forzata. Le indagini si muovono su due filoni, strettamente connessi: quello legato al mondo della droga e quello relativo all’ambiente musicale. La dipendenza dalla cocaina aveva infatti reso il musicista inaffidabile e inviso agli altri membri della band e anche alla sua stessa fidanzata. Mentre scava nei rapporti di Donati, Festa scopre che la vicenda è molto più sfaccettata e intricata di quanto pensasse, e che la musica e la droga potrebbero non essere le uniche due chiavi per risolverla… Un giallo appassionante, coinvolgente e spiazzante. Sono sempre i peggiori ad andarsene… Hanno scritto dei suoi libri:  «Se nella vita non bisogna fidarsi delle apparenze, questo romanzo giallo conferma in toto questa tesi.»  «Chiuso il libro, qualcosa continua a scavarti dentro, come un tarlo, lasciandoti un retrogusto dolce e amaro.» «Questo è un thriller che morde e lascia il segno.» «Magistrale. Scritto con il cuore, con un registro stilistico impeccabile, non lascia indifferenti ed entra sotto la pelle.»

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Vi ispira questo libro? Presto troverete
anche la recensione sul blog

Recensione: Centoventotto [Andrea Mafessoni]

photo_2021-08-29_09-56-04Titolo = Centoventotto

Autore = Andrea Mafessoni

Genere = thriller, suspense

Pagine = 250

Data di pubblicazione = 2021

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VOTO:

5

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TRAMA:

Riccardo Senna, conosciuto da tutti come Rick, è un giovane ingegnere informatico: vive a Milano, lavora alla Mirror e apprezza il calcolo binario più di quanto non apprezzi le persone. La sua vita subirà una profonda scossa in seguito alla misteriosa morte di Claudio Moneta, dirigente della Mirror, assassinato a sangue freddo nella propria abitazione. Coinvolto dall’affascinante Virginia, amica della vittima desiderosa di fare luce sulla vicenda, Rick si ritroverà infatti a indagare sull’omicidio, alla ricerca della speciale lente a contatto che l’uomo indossava al momento della morte: un sofisticato prototipo tecnologico prodotto dall’azienda che potrebbe aver registrato l’identità dell’aggressore. In un clima di crescente tensione, sotto l’opprimente sole estivo di Milano, i due si ritroveranno ben presto immischiati in una vicenda più grande di loro, nel tentativo di svelare le trame di un mistero che sembra affondare le proprie radici negli alti vertici dell’azienda.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Oggi vi porto la recensione di un libro letto in collaborazione!

Quando l’autore del libro mi ha contattata e mi ha inviato la trama, devo ammettere che sono rimasta parecchio stuzzicata. Vi anticipo già che il libro ha superato tutte le mie aspettative.

Ancora prima di iniziare ad analizzare il contenuto del libro, mi soffermerei un attimo sui nomi dei capitoli: oltre che essere indicati con il numero (arabo) progressivo, era scritta anche la loro rappresentazione in codice binario (ossia il codice dei computer).
Questo, già dalla prima pagina, mi ha fatto pensare che avevo in mano un libro molto particolare. Del tipo: “chi ben comincia è già a metà dell’opera”!

Il libro poi inizia già nel vivo dell’azione, con l’omicidio di un uomo, che poi scopriremo essere uno dei due proprietari di un’importantissima azienda che sviluppa nuove tecnologie.
Successivamente, viene introdotto uno dei dipendenti che, nel suo giorno libero, viene buttato giù dal letto per correre in azienda a dare man forte. Sarà il nostro protagonista.

Come dicevo, il libro mi ha colpita fin da subito. Mi sono immedesimata facilmente nel personaggio principale, Rick, un abile informatico che passa la sua vita a programmare.

Devo dire che io di informatica non so proprio nulla, e anche per questo il libro mi è piaciuto ancora di più.
Infatti, disseminati qua e là all’interno del libro, troviamo degli spunti interessanti e delle informazioni di tipo prettamente informatico, sconosciute ai più.
Così, oltre a una bella dose di adrenalina mentre leggevo, ne sono pure uscita che ne sapevo qualcosa in più (per la contentezza del mio ragazzo, anche lui un programmatore incallito e che si chiama pure lui Riccardo!!).
Io, quando trovo questo nei libri, vado in visibilio. E’ quel qualcosa in più che, per me, rende un romanzo “decisamente bello” un “capolavoro”.
Ecco svelato il perché delle 5 stelline. Non solo il libro è bello di per sé come trama, ma anche il contorno è stato studiato in modo molto puntiglioso per fare un buon lavoro!

Per quanto riguarda gli altri elementi che mi hanno colpita, devo innanzitutto citare la “verosimiglianza” del libro alla realtà. Non c’è niente di lasciato al caso, nemmeno le sensazioni del protagonista. A un certo punto ricordo che è descritto il rivolo di pioggia sul finestrino della macchina che, scivolando verso il basso, tocca e porta con sé le altre gocce che sono sul vetro.
Ho letto pochi libri così: mi ha permesso di immedesimarmi al 100%, di vivere appieno la storia e la vita del protagonista. E, devo ammetterlo, questo ha reso i colpi di scena ancora più spettacolari. Tutti al punto giusto, e tutti ideati in un modo che, personalmente, non ci sarei proprio mai arrivata.

Per concludere, devo ammettere che dalla trama mi aspettavo una bella storia, ma l’autore mi ha proprio colta di sorpresa. Era diverso tempo che non leggevo un libro così coinvolgente.

Ve lo consiglio di tutto cuore! Vi ispira?

Recensione: Cattive storie. Dieci racconti [Maurizio Giannini]

photo_2021-08-07_09-33-05Titolo = Cattive storie. Dieci racconti

Autore = Maurizio Giannini

Genere = raccolta di racconti

Pagine = 140

Data di pubblicazione = 2021

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VOTO:

4

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TRAMA:

Dieci cattive storie collegate da un “filo di ironica cattiveria”. In “Insonnia” un uomo è alla ricerca del sonno perduto. In “Uccidere Hitler” la comunità ebraica di Varsavia decide di assassinare il futuro dittatore ben prima della sua ascesa. Ne “Il pesciolino nascosto” un bambino nasconde il pesciolino rosso vinto al Luna Park. Ne “Il settimo libro” uno scrittore vede diventare i suoi romanzi dei best seller grazie a un terribile patto. In “Un buon motivo” un novantenne cerca una valida ragione per lasciare questo mondo a cui è ancora attaccato. “Quarantasette” racconta l’ossessione di un uomo convinto di essere predestinato a morire a quarantasette anni. Ne “La mancia” un rom pretende il giusto compenso. In “Il Club dei Vedovi” un insegnante di filosofia ateo convinto, alla morte della moglie, si troverà iscritto in un originale club. E, infine, “Toro da monta” e “Dioscoride” completano con identica “cattiveria”, ironia e graffiante umorismo la raccolta dei dieci racconti.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Torno dopo un bel po’ con una nuova recensione sul blog. Scusate l’assenza ma ho avuto degli impegni (decisamente inattesi) che mi hanno portato via un bel po’ di tempo.

Il libro di oggi è una raccolta di 10 racconti dalle tematiche molto particolari. Nella trama si legge che le storie sono collegate da “un filo di ironica cattiveria” e devo ammetterlo che questo è davvero il modo migliore per descrivere questo libro.

Sono tutte storie che “non dovrebbero essere raccontate”, scomode, che riguardano possibilità (concrete o meno) che non vorremmo mai prendere in considerazione. Nel senso che trattano di temi su cui spesso non ci soffermiamo, o che cerchiamo di scacciare dalla nostra mente.

Qui invece sono nero su bianco nella loro pura e semplice verità. Non ci sono vie di fuga. L’autore riesce a scrivere in modo molto diretto di temi di cui, come primo impatto, verrebbe da dire “ma non si parla di queste cose”. L’autore invece non solo lo fa, ma lo fa anche bene!
Questo è uno degli elementi che mi hanno fatto piacere di più questo libro.

Le storie non sono mai scontate, i colpi di scena sono scritti in modo magistrale e sono tutti al punto giusto della storia. I finali sono “agghiaccianti” nella loro plausibilità.
I personaggi sono ben caratterizzati. Sono così tanti, in questo libro che contiene 10 storie, che sarebbe stato facile creare una confusione pazzesca: l’autore invece ha speso il giusto tempo e le giuste parole per caratterizzarli e per farceli conoscere appieno in ogni racconti.

Nonostante le storie siano molto brevi mi hanno colpita e catturata. Consiglio vivamente questo libro!

Vi ispira questo libro?

IL CLUB DI BEA: Recensione: Vado a vivere in campagna, istruzioni per l’uso [Beatrice Masci]

club di bea 3Titolo = Vado a vivere in campagna, istruzioni per l’uso

Autore = Beatrice Masci

Pagine = 88

Data di pubblicazione = 2017

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VOTO:

5

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TRAMA:

Vita troppo caotica. Stress ai massimi livelli in una metropoli. Quale soluzione possibile per riappropriarsi di ritmi più tranquilli e di un vivere secondo i dettami della natura? Ce lo propone questo libro, anzi forse un vero e proprio trattato sulla fuga dalla città per andare a vivere in campana.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori!
Oggi vi presento la terza e ultima tappa del Club di Bea.

Il titolo di oggi è una perfetta accoppiata da leggere con “In cammino verso Compostela”.
Vi avverto, se avete una risata molesta non leggeteli fuori casa!!

E’ un libro profondamente ironico ma anche vero fino al midollo.
Si parla della classica famigliola di città, abituata alla vita frenetica e alla routine cittadina… che un bel giorno, causa una mamma un po’ stufa di essere donna, mamma, moglie, cuoca, tata ecc, si trasferisce in campagna, prima per una vacanza e poi per la vita.
Il libro racconta di tutte le problematiche che dei “non campagnoli” possono incontrare lungo il percorso.
Come si può vivere senza tutte le comodità a cui siamo ormai abituati?
Come reagire a un marito che fa lo spavaldo pensando che guidare un trattore sia un gioco da ragazzi, ma che poi combina più danni che altro?
Come comportarsi quando i tuoi figli diventano simil-vegani una volta che capiscono da dove arrivano il latte o le uova che, a casa, mangiavano più che volentieri?

La storia è perfettamente riuscita! Mi sono appassionata alle avventure di questi nuovi contadini, e ho riso di gusto per tutti i guai che hanno combinato. Ma soprattutto ho gioito con loro quando il match ha iniziato a propendere per loro piuttosto che per la natura.

Che dire, super consigliato anche questo!!

Vi ispira questo libro?