Recensione: Cattive storie. Dieci racconti [Maurizio Giannini]

photo_2021-08-07_09-33-05Titolo = Cattive storie. Dieci racconti

Autore = Maurizio Giannini

Genere = raccolta di racconti

Pagine = 140

Data di pubblicazione = 2021

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DIVISORE ritagliato

VOTO:

4

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TRAMA:

Dieci cattive storie collegate da un “filo di ironica cattiveria”. In “Insonnia” un uomo è alla ricerca del sonno perduto. In “Uccidere Hitler” la comunità ebraica di Varsavia decide di assassinare il futuro dittatore ben prima della sua ascesa. Ne “Il pesciolino nascosto” un bambino nasconde il pesciolino rosso vinto al Luna Park. Ne “Il settimo libro” uno scrittore vede diventare i suoi romanzi dei best seller grazie a un terribile patto. In “Un buon motivo” un novantenne cerca una valida ragione per lasciare questo mondo a cui è ancora attaccato. “Quarantasette” racconta l’ossessione di un uomo convinto di essere predestinato a morire a quarantasette anni. Ne “La mancia” un rom pretende il giusto compenso. In “Il Club dei Vedovi” un insegnante di filosofia ateo convinto, alla morte della moglie, si troverà iscritto in un originale club. E, infine, “Toro da monta” e “Dioscoride” completano con identica “cattiveria”, ironia e graffiante umorismo la raccolta dei dieci racconti.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori! Torno dopo un bel po’ con una nuova recensione sul blog. Scusate l’assenza ma ho avuto degli impegni (decisamente inattesi) che mi hanno portato via un bel po’ di tempo.

Il libro di oggi è una raccolta di 10 racconti dalle tematiche molto particolari. Nella trama si legge che le storie sono collegate da “un filo di ironica cattiveria” e devo ammetterlo che questo è davvero il modo migliore per descrivere questo libro.

Sono tutte storie che “non dovrebbero essere raccontate”, scomode, che riguardano possibilità (concrete o meno) che non vorremmo mai prendere in considerazione. Nel senso che trattano di temi su cui spesso non ci soffermiamo, o che cerchiamo di scacciare dalla nostra mente.

Qui invece sono nero su bianco nella loro pura e semplice verità. Non ci sono vie di fuga. L’autore riesce a scrivere in modo molto diretto di temi di cui, come primo impatto, verrebbe da dire “ma non si parla di queste cose”. L’autore invece non solo lo fa, ma lo fa anche bene!
Questo è uno degli elementi che mi hanno fatto piacere di più questo libro.

Le storie non sono mai scontate, i colpi di scena sono scritti in modo magistrale e sono tutti al punto giusto della storia. I finali sono “agghiaccianti” nella loro plausibilità.
I personaggi sono ben caratterizzati. Sono così tanti, in questo libro che contiene 10 storie, che sarebbe stato facile creare una confusione pazzesca: l’autore invece ha speso il giusto tempo e le giuste parole per caratterizzarli e per farceli conoscere appieno in ogni racconti.

Nonostante le storie siano molto brevi mi hanno colpita e catturata. Consiglio vivamente questo libro!

Vi ispira questo libro?

IL CLUB DI BEA: Recensione: La strada scomparsa [Beatrice Masci]

Il club di Bea 2Titolo = La strada scomparsa

Autore = Beatrice Masci

Genere = raccolta di racconti

Pagine = 111

Data di pubblicazione = 2020

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VOTO:

4

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TRAMA:

“La strada scomparsa” è una raccolta di racconti scritti da Beatrice Masci. I temi trattati sono molto diversi, ma tutti i testi hanno in comune la ricerca o il ritrovamento di una strada nascosta, apparentemente scomparsa e spesso perduta.
Ognuno dei personaggi ha una missione, ovvero riconoscere la propria via nella moltitudine confusa della vita e trovare il coraggio di seguirla nonostante le difficoltà: che si tratti di un anziano pittore che ha smarrito l’ispirazione, di tre cugini che hanno dimenticato cosa significa essere bambini, di un’adolescente alle prese con la propria coscienza oppure di una coppia di innamorati che resta unita malgrado il tempo che scorre, tutti loro hanno una storia, un passato… ma anche e soprattutto un futuro, sebbene a volte non se ne rendano conto. Perché il futuro non è mai già scritto, deve essere colui che compie il cammino a scriverlo passo dopo passo.
Così Franco, Vanessa, Manfredi e gli altri impareranno a trovare la loro strada partendo da chi sono nel presente.
Esistono tanti modi per andare da un punto X a un punto Y; e sono tutti leciti. Anche quelli che fanno un giro infinito e arrivano a destinazione dopo molto, molto tempo.

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RECENSIONE:

Buongiorno lettori!
Oggi vi porto sul blog la seconda tappa del Club di Bea.

Il libro di oggi è una raccolta di racconti che parlano di ricerca, di famiglia, di connessioni con gli altri e col mondo.
Ammetto che è difficile scrivervi una recensione “razionale”.
Si tratta infatti di un libro che lascia grande spazio all’introspezione del lettore, che ha sotto mano storie di vita, storie di persone che si sono perse senza nemmeno saperlo e cercano una via per tornare a vivere. Una via che però non è sempre diretta e illuminata, ma è molto spesso nascosta e sfuggente.

Alcune storie sono state davvero toccanti, altre fanno pensare a quanto perdiamo il nostro tempo dietro a cose inutili o ad abitudini che non sappiamo nemmeno noi perchè abbiamo sviluppato. Altre ancora parlano di un amore perso, che forse si può ritrovare, anche se magari non nel modo in cui avremmo voluto.

Di solito le raccolte di racconti non sono il mio forte, ma l’autrice è riuscita a unire storie e messaggi tra loro diversissimi in un modo molto armonioso.
Super consigliato

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